L'Altare

Nei primi anni del Settecento, col diffondersi della devozione del Cristo, il crocifisso di Pove gode di una devozione così sentita e diffusa, che si sente il bisogno di erigergli un altare. Attorno a questo primo monumento di pietà popolare in legno dorato verrà a formarsi nel 1729 una scuola intitolata al Santissimo Redentore, una confraternita aperta a tutti, volta a diffondere la devozione del Cristo, che si assume il compito di mantenere agibile il suo altare, provvedendo al necessario per la messa. Verso la metà del secolo a questo primo altare di legno se ne sostituisce un altro molto più artistico in marmo decorato sulla cui mensa viene posta una reliquia del legno della croce, chiusa all’interno di un piccolo tabernacolo in pietra.

Nel 1989 il crocifisso ligneo è stato ricondotto nel suo sito originario dopo un accurato restauro curato dalle mani esperte della restauratrice Elisabetta Arrighetti e affidato alle cure della scuola ENAIP Lombardia di Botticino. L'ultima opera di restauro ha evidenziato e reso più brillante la veste pittorica della rappresentazione intensificando il pathos del Cristo agonizzante.